Prealpi
| Pubblicità | Solo spot, nient’altro che spot
Pubblicità
Solo spot, nient’altro che spot.
Negli anni ‘90 Prealpi ritorna alla pubblicità
classica: gli spot. L’uso del testimonial si rivela ancora
un mezzo efficace per valorizzare e fidelizzare il prodotto.
Dopo un fugace apporto di Nino Castelnuovo, figura
storica nel mondo dei 30 secondi, Prealpi sceglie di proseguire
la sua comunicazione con Milly Carlucci, nella
versione più intima e familiare.
Il viaggio inizia nel 1996 con gli spot Nuovo
Prealpi e Pizzottella.
Ambientati in casa Carlucci, vediamo Milly nelle vesti di una mamma
premurosa alle prese con storie di vita quotidiana, insieme alla
bravissima Stefania Acunzo, che interpreta la figlia.
La storia è cresciuta, cambiata, si è modellata ai
tempi e ha seguito un percorso comune a tutte le famiglie: la figlia,
che nei primi spot giocava in cucina con la mamma, è cresciuta.
Amante degli sport, negli episodi successivi, si dedica al karatè
e ai pattini. Poi nascono i primi problemi scolastici e la scoperta
del computer, ed infine il primo fidanzatino, il telefono cellulare,
il motorino.
Una serie di spot in continua evoluzione che hanno accompagnato
gli italiani in questi anni, e che hanno trasmesso loro i valori
della grande famiglia Prealpi.